Master Nucleare

Progettazione e Gestione di Sistemi Nucleari Avanzati

Progettazione e Gestione di Sistemi Nucleari Avanzati

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Inaugurazione Master 2009-2010

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Il giorno 16 novembre 2009 alle ore 14:30 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, nell’Aula Magna oggi intitolata ad Enrico Mattei, si è inaugurata la II edizione del Master in Progettazione e Gestione di Sistemi Nucleari Avanzati, con una giornata di studio dedicata a Paolo Fornaciari.
Molte le ragioni per questa dedica: innanzitutto la grande fermezza intellettuale e la capacità di lavoro che gli consentirono per molti anni, quasi da solo, di continuare a porre le proprie analisi sulla questione energetica in Italia su basi oggettive, nonostante il rumore delle molte voci contrarie.
Poi il fatto che Paolo si era offerto di tenere un seminario ai giovani allievi del Master. Poi il fatto che questa giornata di studio è stata proprio articolata per tentare di esaminare diversi fra gli aspetti che connotano la questione a cui Paolo ha dedicato una parte importante della sua vita: l’energia nucleare, e la sua importanza per l’Italia.
Ecco che, naturalmente e volentieri, è sembrato giusto riferire le Lectio Magistralis, che si sono succedute durante i lavori, alla sua figura ed alle sue inclinazioni. Dopo le debite accoglienze delle Autorità Accademiche e la presentazione dei lavori e dell’Edizione del Master da parte del Direttore, Carlo Bernardini ha esordito con un intervento volto a mettere il luce in una prospettiva storica il percorso intellettuale, scientifico ed organizzativo necessario ad intraprendere l’avventura dell’energia nucleare, ricordando le figure e i ruoli complementari di Amaldi ed Ippolito ed evidenziandone soprattutto le intenzioni fattive, che sono le premesse di ogni sintesi efficace sul piano della pratica.
Davide Tabarelli, economista dell’energia assai stimato da Paolo, ha accettato di trattare il tema cruciale dello sviluppo industriale in relazione alle fonti di energia, evidenziando i limiti quantitativi delle impostazioni (pure assai importanti per altri aspetti) che pretendono di affrontare il tema dello sviluppo prescindendo dal settore industriale e manifatturiero, ed evidenziando il valore aggiunto enorme che l’opera dell’uomo imprime, nel corso di successive trasformazioni che vanno via via a dirozzarlo, al manufatto, nell’ottica di un possibile contributo del settore nucleare al riconsolidamento del tessuto industriale italiano.
La vocazione in tal senso di Sviluppo Nucleare Italia è stata posta in luce dal suo Amministratore Delegato Francesco De Falco, che ha tracciato gli obiettivi circa viatico, conseguenze occupazionali, ed impegno sul tema della DSC_1021formazione che le due società da lui rappresentate (ENEL e SNI) vanno delineando.
I delicatissimi aspetti collegati alle relazioni istituzionali ed alla comunicazione, che quasi mai sono presi in considerazione in un ambito accademico tecnico, sono stai invece portati in piena luce con efficacia, lucidità e grande senso pratico da Francesco Giorgianni, Responsabile di ENEL per le Relazioni Istituzionali. Ugo Spezia, Segretario Generale di AIN ha poi puntualizzato nel proprio intervento le necessità formative che il settore nucleare richiederà per i prossimi anni a livello internazionale, ponendo le premesse quantitative ad una azione organica a livello nazionale, che veda impegnate insieme le Università, gli Enti di Ricerca, l’agenzia ENEA (partner privilegiato del Master di Bologna) oltre al necessario ruolo propulsivo dell’industria italiana, alle Utilities ed ai fornitori di componenti e sistemi. In appendice, su richiesta di De Falco, un allievo del Master ha posto in evidenza le proprie motivazioni, collegate al bilancio energetico che, unica, la fonte nucleare può vantare. Come sempre in queste circostanze i partecipanti si sono infine salutati informalmente ed hanno scambiato ulteriori impressioni, battute, suggestioni, che sono a volte un’appendice di utilità non trascurabile ai lavori.
Paolo venne in quest’aula ad onorare i suoi maestri dell’Università di Bologna e a ricordare l’eccezionale percorso umano di Enrico Mattei, una frazione del coraggio del quale sarebbe oggi bastante a dirigere il tessuto del Paese con le necessarie certezze operative. Oggi il Master di Bologna ha inteso onorarsi tentando coi suoi ospiti insigni di seguire nelle forme della concretezza il solitario ed inimitabile viatico tracciato da Paolo Fornaciari, con impegno e con rigore.

 

 
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